L'Equipe


L'équipe terapeutica, la sua cultura e la sua funzionalità rappresentano i principali fattori di efficacia terapeutica della Comunità. Per questo la formazione degli operatori di Comunità è necessariamente permanente e richiede, oltre alle necessarie competenze tecniche, anche un lavoro su se stessi.

I principi di base che ispirano il lavoro della nostra équipe sono quelli che riguardano la capacità di accoglienza e di ascolto dei problemi e dei bisogni della persona; la capacità di comunicazione; la fiducia nelle possibilità di cambiamento dei pazienti; la capacità di coordinamento ed integrazione all'interno dell'équipe; la capacità di realizzare un'osmosi col territorio.

È prevista la presenza sulle 24 ore di personale specializzato (Psicologi, Educatori, Tecnici della riabilitazione e Infermiere) ed opportunamente formato al lavoro della Comunità Terapeutica attraverso corsi e tirocini.

L'équipe terapeutica svolge settimanalmente una riunione clinica e di programmazione-valutazione dei progetti terapeutico-riabilitativi individuali; svolge inoltre assemblee di programmazione organizzativa e seminari interni di studio. L'équipe è inoltre in supervisione esterna con cadenza mensile.

help All’interno di queste premesse il “compito” dello psichiatra si articola in quattro momenti specifici:

1. La prima visita
Per l’ingresso in comunità è propedeutico un colloquio di selezione che ha come fine quello di valutare le condizioni psicopatologiche attuali del paziente, l’eventuale presenza di quadri di acuzie o di cronicità incompatibili con le caratteristiche del nostro percorso, e la definizione di eventuali interventi preparatori all’ingresso (ad es. ricovero per trattamento dell’acuzie o periodi di disintossicazione in ambiente specialistico in caso di doppie diagnosi.).

2. I colloqui clinici e la gestione della terapia farmacologia
Ogni ospite viene seguito con colloqui individuali che garantiscono un monitoraggio continuo delle sue condizioni cliniche e gli eventuali aggiustamenti farmacologici secondo il modello della dose minima efficace.

3. Gestione delle situazioni di crisi.
In caso di crisi , che possono avvenire nel corso del percorso e che spesso rappresentano per l’ospite momenti evolutivi, la gestione viene garantita all’interno della comunità attraverso il coordinamento dei diversi interventi terapeutici in una atmosfera di contenimento e comprensione.
La necessità di un eventuale ricovero in una struttura specialistica per quelle situazioni non gestibili all’interno della nostra struttura, viene concordata , laddove possibile, con l’ospite e con il servizio di appartenenza, e gestita dalla nostra equipe.

4. Valutazione diagnostica longitudinale
Il percorso di comunità durante il suo sviluppo nel tempo, garantisce all’ospite la possibilità unica, laddove ce ne fosse la necessità, di avere un corretto inquadramento diagnostico, attraverso l’osservazione longitudinale e secondo criteri non solo di tipo descrittivo (DSM) ma anche di tipo strutturale.



Dr. Antonello Angelini:
Psicologo e Psicoterapeuta.
Direttore e Rappresentante legale.


Dr. Luigi D'Elia:
Psicologo, Psicoterapeuta: terapie individuali, di gruppo e famigliari


Dr. Stefano Alba:
Psicologo, Psicoterapeuta e Responsabile programma della Comunità Terapeutica


Dr. Alessandro Bellotta:
Psichiatra e Psicoterapeuta.
Referente Psichiatrico.


Dr. Marino De Crescente:
Master of Arts University of
East London / Tavistock Clinic
Responsabile Training Formazione e Ricerca
Responsabile Unità di Reinserimento.