Nei giorni 22 e 23 gennaio 2026 l'équipe della Comunità Passaggi ha preso parte a un'esperienza di intervisione tra comunità che si è rivelata particolarmente significativa dal punto di vista clinico, formativo e metodologico.
L'iniziativa ha coinvolto tre strutture residenziali psico-riabilitative:
- la Comunità Passaggi, comunità mista che accoglie persone con disturbi psichiatrici e autori di reato;
- la Comunità Casa Don Girelli di Verona, struttura maschile per autori di reato;
- la Casa Tezon di Verona, comunità residenziale femminile per autrici di reato.
Le intervisioni si sono svolte in presenza e sono state due:
- una prima giornata, il 22 gennaio 2026, presso Casa Don Girelli, durante la quale è stato presentato e discusso un primo caso clinico;
- una seconda giornata, il 23 gennaio 2026, presso Casa Tezon, in cui è stato presentato un secondo caso clinico, anch'esso trattato attraverso una metodologia strutturata di intervisione.
In entrambe le occasioni, i casi sono stati analizzati attraverso un metodo condiviso che ha permesso un confronto approfondito sulle ipotesi cliniche, sugli strumenti di lettura del funzionamento psicopatologico e sui modelli di intervento terapeutico-riabilitativo.
Il valore di questa esperienza risiede nel confronto tra culture terapeutiche differenti, contesti organizzativi diversi e specificità legate al lavoro con pazienti autori di reato. L'interazione tra équipe multidisciplinari, ciascuna con ruoli, competenze e responsabilità differenti, ha rappresentato un vero e proprio moltiplicatore di saperi clinici ed esperienze professionali, favorendo un apprendimento reciproco difficilmente replicabile in altri contesti formativi.
Dal punto di vista scientifico, l'intervisione tra comunità si conferma uno strumento di grande interesse: consente di integrare prospettive diverse, rafforzare il pensiero clinico complesso, ridurre il rischio di letture autoreferenziali dei casi e promuovere una maggiore coerenza tra dimensione terapeutica, riabilitativa e di tutela sociale.
Ringraziamo sinceramente tutte le comunità che hanno partecipato per la disponibilità, l'apertura e la qualità del confronto. Riteniamo che questa esperienza sia altamente replicabile e, per quanto a nostra conoscenza, ancora poco diffusa in Italia in forma strutturata tra comunità che lavorano con pazienti psichiatrici e autori di reato.
L'intenzione è quella di redigere un report sistematico di queste esperienze e, auspicabilmente, di arrivare alla pubblicazione di un contributo scientifico che descriva il metodo di intervisione tra comunità, i suoi presupposti teorici e le sue ricadute cliniche e organizzative.
Un'esperienza da ripetere, da approfondire e da condividere.
